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Come scegliere un pellet di qualità

COME SCEGLIERE UN PELLET DI QUALITÀ

Per scegliere il pellet migliore il primo consiglio è quello di leggere con attenzione l’etichetta sulla quale è indicato il tipo di legno utilizzato e verificarne le certificazioni. La provenienza geografica non è sinonimo di garanzia, l’importante è che la filiera sia controllata e di qualità.

I legni più utilizzati per realizzare il pellet sono il faggio e l’abete, entrambi ottimi e con un potere calorifico molto simile. Condizione necessaria è che il pellet sia fatto con legno vergine; non deve contenere sabbia o composti chimici.

Sull’etichetta viene indicato anche il diametro dei cilindri di pellet, che generalmente dovrebbero misurare tra i 6 e gli 8 mm e presentare possibilmente una superficie liscia.
Vi consigliamo un test rapido per verificarne la qualità: immersi in acqua devono rimanere solidi e compatti.

PELLET ECONOMICO? ECCO I RISCHI

Scegliere il pellet giusto è molto importante per limitare le operazioni di manutenzione. L’uso quotidiano di un pellet scadente può essere davvero deleterio per la tua stufa.

Con il pellet di bassa qualità è possibile riscontrare queste problematiche:

  • cattiva combustione e intasamento del braciere;
  • basso potere calorifico che comporta una capacità inferiore di sviluppare calore, aumentando così il consumo di pellet;
  • il vetro della stufa a pellet diventa nero;
  • il pellet di bassa qualità è solitamente più umido e ricco di resine e attraverso la combustione viene favorita la formazione di creosoto, un residuo viscoso simile al catrame che si attacca alle pareti interne della stufa e della canna fumaria, difficile da rimuovere.